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Guida

Come scegliere la focale giusta per un ritratto

Edoardo Verduchi/14 set 2026/7 min di lettura

Molti pensano che la scelta della focale in un ritratto riguardi solo quanto "ci si avvicina" al soggetto. In realtà la focale determina soprattutto la distanza da cui si scatta per ottenere una certa inquadratura, e questa distanza cambia radicalmente la relazione prospettica tra il volto e lo sfondo. È per questo che lo stesso soggetto, fotografato con obiettivi diversi mantenendo la stessa inquadratura, può risultare visivamente molto diverso.

Perché la distanza conta più della focale in sé

Un grandangolo, per riempire il fotogramma con un volto, richiede di avvicinarsi molto al soggetto. Questa vicinanza esagera le proporzioni: il naso, più vicino all'obiettivo rispetto alle orecchie, appare sproporzionatamente grande, mentre le parti più lontane del viso sembrano rimpicciolite. Un teleobiettivo, al contrario, permette di ottenere la stessa inquadratura da una distanza molto maggiore: la differenza di distanza tra le varie parti del viso diventa proporzionalmente più piccola, e le proporzioni risultano più naturali e piatte.

Confronto tra distanza di ripresa con un grandangolo e con un teleobiettivo per ottenere la stessa inquadratura Grandangolo, vicino fotocamera soggetto sfondo Sfondo relativamente piccolo e proporzioni del viso accentuate Teleobiettivo, lontano fotocamera soggetto sfondo Sfondo relativamente grande e proporzioni del viso più piatte
A parità di inquadratura sul soggetto, la distanza di ripresa cambia quanto lo sfondo appare grande rispetto al soggetto: è questo, non la focale in sé, a produrre l'effetto di compressione prospettica.

Le focali più usate in ritrattistica

Le focali comprese tra 85mm e 135mm (su formato pieno) sono considerate lo standard per il ritratto proprio perché richiedono una distanza di ripresa che restituisce proporzioni del viso naturali, senza le distorsioni tipiche del grandangolo né una compressione così marcata da appiattire eccessivamente i volumi. Focali più corte restano utili per ritratti ambientati, dove il contesto e lo sfondo devono restare parte della composizione; focali più lunghe, oltre i 135mm, isolano ulteriormente il soggetto e comprimono ancora di più gli elementi sullo sfondo.

Quando scegliere una focale corta di proposito

Un grandangolo non è sempre una scelta sbagliata per un ritratto: se l'obiettivo è raccontare il soggetto insieme al suo ambiente, ad esempio in un'immagine editoriale o in un backstage, la prospettiva più dinamica e la maggiore presenza dello sfondo possono essere un vantaggio compositivo. Il rischio riguarda principalmente i primi piani ravvicinati, dove le distorsioni prospettiche diventano difficili da correggere anche in post-produzione.

Conclusione

La focale giusta per un ritratto dipende dalla distanza di ripresa che comporta, non solo dal grado di ingrandimento. Scegliere consapevolmente tra un grandangolo e un teleobiettivo significa scegliere quanto lo sfondo deve pesare nella composizione e quanto le proporzioni del volto devono restare fedeli a come appaiono nella realtà.

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